Normativa compro oro Italia: D.Lgs. 92/2017, limiti e diritti
Pubblicato il 06/03/2026· aggiornato il 10/06/2026· 5 min di lettura
Guida alla normativa italiana sui compro oro: D.Lgs. 92/2017, limite contanti 499,99 €, giacenza 10 giorni, recesso 24h via PEC, tolleranza purezza e fiscalità.
Normativa compro oro in Italia: cosa prevede la legge
D.Lgs. 92/2017 — Il quadro normativo
Limite contanti: 499,99 €
Giacenza obbligatoria: 10 giorni
Diritto di recesso: 24 ore via PEC
Tolleranza purezza: 2 per mille
TPI e pagamenti differiti
UIF 8/2025 — Antiriciclaggio
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D.Lgs. 92/2017, limite contanti, giacenza obbligatoria, recesso 24h, tolleranza purezza e fiscalità della cessione. Tutto ciò che serve sapere prima di vendere oro usato.
Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 92 è il testo di riferimento per la compravendita di oggetti preziosi usati in Italia. Prima di questa norma il settore era regolato in modo frammentario; il decreto ha introdotto obblighi uniformi per tutti gli operatori.
Il decreto ha inoltre definito illimite di pagamento in contantispecifico per il settore, distinto da quello generale, e ildiritto di recessodel privato entro 24 ore. Nelle sezioni successive approfondiamo ciascuno di questi punti.
Il D.Lgs. 92/2017 fissa la soglia massima di pagamento in contanti per le operazioni con compro oro a499,99 €per singola transazione. Oltre questa cifra, l'operatore è tenuto a utilizzare un mezzo di pagamento tracciabile: bonifico bancario, assegno non trasferibile o altro strumento equivalente.
Il limite generale per i trasferimenti in contanti tra privati è di 5.000 € (D.L. 228/2021). Per i compro oro il limite èdieci volte più basso: 499,99 €. L'errore è frequente e può costare sanzioni a entrambe le parti.
Pagamento misto: è consentito ricevere fino a 499,99 € in contanti e il resto via bonifico nella stessa operazione. L'importante è che la componente cash non superi la soglia. L'operatore è tenuto a documentare entrambe le modalità nella ricevuta.
Dopo l'acquisto, l'OCO è obbligato a conservare l'oro per10 giorniprima di poterlo cedere a un OPO. Questo periodo serve a garantire la tracciabilità del metallo e a consentire l'esercizio del diritto di recesso da parte del venditore.
Fonte: D.Lgs. 92/2017, Registro OAM. La filiera è tracciata in ogni passaggio per contrastare la ricettazione e il riciclaggio.
Il venditore privato ha diritto di recedere dalla venditaentro 24 oredalla firma dell'atto di acquisto (D.Lgs. 92/2017, art. 1, comma 4). La comunicazione deve avvenire esclusivamente tramitePEC(Posta Elettronica Certificata).
⚠️ Email ordinaria, telefonate o messaggi WhatsApp non hanno valore legale ai fini del recesso. Solo la PEC garantisce data certa e prova di ricezione.
La ratio della norma, come evidenziato dalla dottrina, è quella di evitare che la vendita di oro usato si trasformi in una forma mascherata diprestito su pegno, attività riservata agli istituti di credito autorizzati. Le 24 ore consentono al venditore un margine di ripensamento sufficiente senza bloccare l'attività dell'operatore.
La normativa orafa italiana prevede unatolleranza legale di 2‰(due per mille) sulla punzonatura dei gioielli. Questo significa che un gioiello timbrato 750 (18KT) non garantisce esattamente il 75% di oro puro.
La gioielleria italiana con titolo nominale 750 emerge tipicamente in fusione con un titolo effettivo compreso tra710 e 734 millesimi. In casi estremi — gioielli molto lavorati, con saldature di lega inferiore o produzione extra-UE — il titolo può scendere fino a 675 millesimi.
L'operatore esegue unsaggio(pietra di paragone, acidi chimici o fluorescenza XRF) per determinare il titolo reale prima della pesatura e del calcolo del prezzo. Il saggio deve essere effettuato a vista del cliente.
Fonte: Normativa orafa italiana, dati di settore PagineOro.net.
IlTPI (Titolo Pagamento Immediato)è il prezzo di riferimento quando il privato riceve il pagamento subito dopo la valutazione. Include lo spread dell'operatore, che copre costi di struttura, logistica (~120 €/kg), fusione (~130 €/kg) e il margine commerciale.
Con il pagamento differito il venditore accetta di ricevere l'importo dopo 15, 30 o 45 giorni, in cambio di uno spread più basso. L'operatore può negoziare condizioni più favorevoli con l'OPO, riducendo i propri costi e trasferendo parte del vantaggio al cliente. Il margine B2B dell'OPO è circa lo 0,6%.
Fonte: PagineOro.net, dati di settore.
L'Istruzione UIF n. 8 del 2025 ha introdotto nuove soglie per il monitoraggio delle operazioni nel settore dell'oro usato, nell'ambito della normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007).
Operazioni di importo pari o superiore a 10.000 € richiedono la segnalazione da parte dell'operatore all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF).
Operazioni dello stesso tipo con la stessa controparte che raggiungono cumulativamente 2.500 € nell'arco di un mese sono soggette agli stessi obblighi di segnalazione. Questo impedisce il frazionamento delle operazioni per eludere la soglia.
Queste soglie si applicano a tutti gli operatori iscritti al Registro OAM. Il mancato rispetto degli obblighi di segnalazione espone l'operatore a sanzioni amministrative e penali.
La vendita di oro usato genera unaplusvalenza tassabile al 26%, calcolata come differenza tra il ricavato della vendita e il costo di acquisto originario documentato.
Con documentazione
Se conservi la fattura o lo scontrino di acquisto originale, la plusvalenza è:(ricavato − costo acquisto) × 26%
Senza documentazione
Se il costo di acquisto non è dimostrabile, la base imponibile è calcolata forfettariamente:ricavato × 25% × 26%
L'operatore rilascia ricevuta con peso, titolo e importo. Non è sostituto d'imposta: la dichiarazione della plusvalenza spetta al venditore in sede di dichiarazione dei redditi.
Fonte: TUIR, normativa fiscale italiana.
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I 10 campi obbligatori della ricevuta e i limiti di pagamento previsti dalla legge.
7 segnali d'allarme concreti e diritti del venditore con checklist stampabile.
Controlla se l'operatore è iscritto al Registro dell'Organismo Agenti e Mediatori.
- •Iscrizione OAM— Ogni Operatore Compro Oro (OCO) e Operatore Professionale in Oro (OPO) deve iscriversi al Registro tenuto dall'Organismo Agenti e Mediatori. Verificabile suorganismo-agenti-mediatori.it.
- •Registro operazioni— L'operatore annota ogni transazione con dati del cliente, descrizione oggetti, peso, titolo e importo.
- •Identificazione del cliente— Documento d'identità e codice fiscale sono richiesti per ogni operazione, ai fini antiriciclaggio.
- •Giacenza obbligatoria— L'oro acquistato resta in custodia per 10 giorni prima di poter essere ceduto all'OPO.
- Inviare comunicazione PEC all'indirizzo dell'operatore entro 24 ore dalla firma.
- Restituire l'importo ricevuto (se già pagato) con le stesse modalità dell'incasso.
- L'operatore restituisce gli oggetti preziosi nella stessa condizione in cui li ha ricevuti.