Come funziona un compro oro: guida pratica passo per passo
Pubblicato il 26/08/2026· 3 min di lettura
Guida pratica al funzionamento di un compro oro: valutazione, pesatura a vista, calcolo del prezzo al grammo, ricevuta e normativa UIF 8/2025. Con checklist.
Come funziona un compro oro: guida pratica passo per passo
Un compro oro serio ti mostra la caratura dei gioielli, pesa tutto a vista, ti spiega il calcolo del prezzo e ti paga in modo tracciabile, lasciandoti una ricevuta completa.
In questa guida trovi, passo per passo, cosa deve succedere in negozio, quali documenti pretendere, i riferimenti alla normativa UIF 8/2025 e una checklist stampabile da portare con te.
Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 • Guida pratica • Tempo di lettura: 6-8 minuti
1. Identità e documentazione
L'operatore ti chiede documento di identità e codice fiscale per registrare correttamente l'operazione, come previsto dalle norme su compro oro e antiriciclaggio. Se non ti vengono chiesti documenti o ti propongono una vendita "senza carta", è un segnale di poca trasparenza: meglio cambiare negozio.
2. Controllo e classificazione dei gioielli
L'operatore controlla i gioielli, li separa per tipologia (anelli, collane, monete, rottami) e per caratura quando riconoscibile. Questo consente di valutare correttamente ogni pezzo in base alla sua composizione effettiva.
3. Riconoscimento della caratura
Timbri più comuni sull'oro: 750 (18KT), 585 (14KT), 375 (9KT); l'oro puro è 999 (24KT). La tolleranza legale sulla purezza è di 2‰ (es. per l'oro 18KT il titolo effettivo può variare tra 710 e 734 millesimi).
Se manca il timbro, il compro oro può usare tester elettronici o prova a tocco. Il test deve avvenire davanti a te, con spiegazione chiara di cosa si sta misurando. Chiedi sempre che ti venga detto esplicitamente con che caratura stanno valutando il tuo oggetto e il motivo della scelta.
4. Pesatura a vista
La pesatura deve avvenire davanti a te, su bilancia di precisione omologata, con display ben visibile. Prima di appoggiare i tuoi oggetti, la bilancia deve essere azzerata (tara a zero). Se ci sono pietre o parti non in oro, vanno tolte o scontate dal peso, con accordo esplicito. Diffida da operatori che portano gli oggetti "dietro" o pesano fuori dalla tua vista: il peso totale deve esserti mostrato in modo trasparente.
5. Calcolo del prezzo
Il prezzo nasce da: quotazione dell'oro puro (24KT) aggiornata al giorno, caratura effettiva dei tuoi oggetti, peso in grammi e margine dell'operatore (spread). È normale che esista uno spread tra quotazione di mercato e cifra offerta: quello che differenzia i compro oro è la chiarezza con cui ti comunicano il prezzo al grammo per la tua caratura (es. "18KT: X €/g").
6. Ricevuta e documentazione
La ricevuta deve contenere: tuoi dati, descrizione sintetica degli oggetti, peso, caratura, prezzo al grammo, importo totale, data/ora e mezzo di pagamento. Conserva sempre ricevuta e documentazione: tutelano te e sono obbligatorie per l'operatore.
7. Dichiarazione all'UIF
Dal 17 gennaio 2025 le operazioni in oro devono essere dichiarate all'UIF quando l'importo è pari o superiore a 10.000 euro (soglia ridotta rispetto ai precedenti 12.500 euro). Rientrano nell'obbligo anche più operazioni dello stesso tipo effettuate nello stesso mese con la stessa controparte, se ogni singola è almeno 2.500 euro e il totale arriva a 10.000 euro o più.
Per chi vende oro in modo occasionale e lecito, questo non cambia il processo in negozio: aumenta però il livello di controlli e tracciabilità richiesti ai compro oro. L'obbligo riguarda la dichiarazione all'UIF, non un divieto di vendita.
Checklist pratica in negozio
- Documento d'identità e codice fiscale richiesti (norma antiriciclaggio).
- Gioielli separati per tipologia e caratura.
- Caratura spiegata (timbro riconosciuto o test mostrato a vista).
- Pesatura a vista su bilancia di precisione con display ben visibile e tara azzerata.
- Prezzo al grammo comunicato chiaramente per la tua caratura.
- Ricevuta/contratto con peso, caratura, prezzo al grammo e importo totale.
- Pagamento tracciato e conforme ai limiti di contante previsti.